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Data

26 11 21
Expired!

Ora

21:00 - 23:30

GAIAJAZZ IX – LUIGI DI NUNZIO TRIO ft BEARZATTI – 26.11.2021

GAIAJAZZ IX: LUIGI DI NUNZIO TRIO ft BEARZATTI!

TEATRO CRISTALLO – ODERZO


Ci rivediamo al Cinema Teatro Cristallo di Oderzo per il terzo imperdibile concerto della 

IX EDIZIONE del festival GAIAJAZZ! 

Protagonisti della serata: DI NUNZIO TRIO featuring FRANCESCO BEARZATTI

PRENOTA QUI IL TUO BIGLIETTO!

https://forms.gle/ofcbdFxwZfrjEhU66

Un trio di giovani musicisti con un carriera già internazionale, costellata da molti premi e collaborazioni importanti incontra il  grande sassofonista  Francesco Bearzatti, narratore innamorato delle parole e capace di prodigiose innovazioni, straniero sempre e ovunque eppure profondamente italiano, musicista all’eterna ricerca dell’altro, attirato irresistibilmente dai processi rivoluzionari purché liberi e mutevoli e non rigidi.

Un incontro per dar vita ad un concerto pieno di contaminazioni, partendo da brani originali di Luigi Di Nunzio e di Bearzatti, con la rivisitazione di alcuni standard della tradizione jazzistica, ma anche “songs” importanti nell’immaginario collettivo.

L’evento avrà un ospite speciale: l’Associazione VOLO LIBERO

www.associazionevololibero.it

VOLO LIBERO è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro presente nel comune di San Polo di Piave (TV) e che opera con l’obiettivo di realizzare attività e iniziative nel settore della promozione sociale e della prevenzione del disagio psico-fisico, famigliare e sociale.

Luigi Di Nunzio – Sax Alto e EWI

Francesco Bearzatti – Sax Tenore e Soprano

Alessio Busanca – Tastiere e Sintetizzatore

Gianluca Brugnano – Batteria

ORE 21:00 – INIZIO CONCERTO

COSTO EVENTO: 15€

Gratuito per i bambini sotto i 13 anni

EVENTO SU PRENOTAZIONE – CLICCA QUI!

Scriveteci all’indirizzo eventi@dotmob.it per tutte le info e per riservare il vostro posto!

In ottemperanza alle normative COVID-19 vigenti è obbligatoria la prenotazione ed il possesso del green pass.

Luigi Di Nunzio

rappresenta l’ennesima sorpresa che scaturisce dalla straordinaria realtà napoletana. Certamente è uno dei maggiori talenti italiani dell’ultima decade. Sassofonista dalle qualità straordinarie che non è sfuggito all’orecchio attento e sopraffino persino di Joe Lovano. Nel precedente disco Inexistent al fianco di colossi internazionali come Antonio Farò, Jane Jackson e Darryl Hall,  aveva dato sfoggio di tecnica eccellente e perfetta padronanza del linguaggio swing. Ora Di Nunzio con questo suo nuovo lavoro segna già una svolta nella sua carriera. “The Game” è infatti basato su un sound estremamente moderno con forti influenze derivate dalla musica elettronica e frutto di 4 anni di sperimentazioni, collaborazioni ed esperienze in generi musicali come l’hip hop, il rap, la musica elettronica. staldo, alla batteria.  Classe 1991 inizia a suonare il sax alto in tenera età sotto la guida del padre sassofonista Pasquale Di Nunzio. All’età di 11 anni entra nel conservatorio di Napoli S. Pietro a Majella. Ha vinto nel 2006 il Premio del Pubblico del Premio Nazionale ‘Massimo Urbani’, al quale la giuria ha aggiunto la borsa di studio per la frequenza della prestigiosa Berklee Jazz Clinics presso Umbria Jazz, dove ha seguito i corsi del maestro Dino Govoni (durante i quali ha ottenuto, a sua volta, una borsa di studio per la frequenza della Berklee College of Music di Boston), ed è stato selezionato per suonare a Orvieto jazz Winter 2007 (Umbria Jazz). Ha vinto nel 2008 il Premio internazionale Vittoria Rotary Jazz Award come 1° classificato (direttore artistico Francesco Cafiso). Sempre nel 2008 partecipa all’Elba Jazz Contest vincendo il primo premio come miglior gruppo (teen quartet) e primo premio come miglior solista. Pur essendo molto giovane, ha avuto significative esperienze nel campo della musica dal vivo. Dal 2009 fa parte del quartetto del pianista Antonio Faraò, con il quale ha partecipato ad importanti tournée in Europa. La sua professionalità e la sua lettura a prima vista, gli hanno permesso di figurare in contesti orchestrali di grande pregio. Nel campo della musica Pop ha suonato in varie trasmissioni televisive Rai e Mediaset con il cantante canadese Michael Bublé, ha anche collaborato con il cantante e musicista Luca Jurman e anche in questo contesto, è stata notata la sua grande musicalità. Il 10 ottobre 2014 esce il suo album d’ esordio dal titolo “Inexistent” per l’Abeat Records con Darryl Hall, Gene Jackson e special guest Antonio Faraò con note di copertina di Joe Lovano. Nel 2015 registra nell’ album del pianista Antonio Faraò “Boundaries” per la prestigiosa etichetta Verve/Universal. Nel 2016 registra in un brano del disco “Eklektik” (Warner Music) di Antonio Faraò con Didier Lockwood, Bireli Lagrene e Lenny White. Ha già collaborato con la maggior parte dei più importanti jazzisti italiani e internazionali, da Antonio Faraò, Dave Liebman, da Roberta Gambarini a Michael Bublè, da Tullio De Piscopo a Mike Clark.

Francesco Bearzatti

Narratore innamorato delle parole e capace di prodigiose innovazioni, straniero sempre e ovunque eppure profondamente italiano, musicista all’eterna ricerca dell’altro, attirato irresistibilmente dai processi rivoluzionari purché liberi e mutevoli e non rigidi, Francesco Bearzatti ha trascorso l’infanzia nella provincia friulana.

Diplomato in clarinetto al Conservatorio di Udine, Francesco approfondisce gli studi alla Jazz Mobile di New York con George Coleman.

Tra le prime e più importanti esperienze formative è la tournée negli stati uniti con il trombettista russo Valery Ponomarev ed il batterista Ben Riley, storico partner di Thelonious Monk. Forma nel 1994 il Kaiser Lupowitz trio, con Enrico Terragnoli alla chitarra e Zeno De Rossi alla batteria, che prende il nome da un investigatore privato personaggio inventato da Woody Allen per una short story. 

Di chiara ispirazione newyorkese, specie per quell’avanguardia che si stava consumando all’interno della Knitting Factory, il trio si contraddistingue per una profonda spinta folk, con mescolamenti vari con il klezmer e la musica indiana. Insieme registrano un paio di dischi: “Dommage” gode anche della partecipazione di Kurt Rosenwinkel alla chitarra; “you don’t!”, inciso al systems two studio di Brooklyn, vede affacciarsi Josh Roseman al trombone. Il periodo seguente, gli anni trascorsi in Francia, a Parigi, segnano per Francesco l’apice della sua corsa artistica. Stringe un’ottima amicizia con Aldo romano e partecipa alle registrazioni di “Because of Bechet”. Proprio in quell’occasione incontra Emmanuel Bex, virtuoso suonatore di organo. I tre formano il Bizart Trio capeggiato da Francesco e registrano “Virus” per l’Auand Records di marco valente (2002) e replicano due anni più tardi con “Hope” nel quale compare anche Enrico Rava. Nel 2003 viene votato miglior nuovo talento al top jazz indetto dalla rivista specializzata musica jazz.

Tra le molte collaborazioni, sicuramente di rilievo è quella con Giovanni Mazzarino. Francesco prende parte a diverse incisioni sia del quartetto che del quintetto del pianista siciliano, da “plays ballads” del 1999 a “live allo spasimo” del 2003,suona con T. Harrell, R. Brecker e molti altri.

Prende parte al nuovo disco di Gianluca Petrella “indigo 4” per la Blue Note ed è tra i protagonisti del quintetto di Stefano Battaglia con il quale ha già inciso un disco-tributo a Pier Paolo Pasolini. Sempre per Auand Records incide con i Sax Pistols “Stolen Days” (formazione nella quale lo affiancano Stomu Takeishi al basso elettrico e Dan Weiss alla batteria. Dopo aver partecipato al secondo disco dell’indigo 4, nel febbraio del 2008 viene pubblicato dalla parco della musica records il disco “tinissima”, lavoro interamente dedicato alla figura di Tina Modotti e concepito con la tromba di Giovanni Falzone e la ritmica formata da Danilo Gallo e Zeno De Rossi, questo è considerato uno dei lavori più interassanti del 2008.

Vince nell’ambito del referendum top jazz 2009, indetto dalla rivista musica jazz, il premio come “strumentista dell’anno sezione ance“.

Miglior musicista europeo 2011 accademie jazz francaise.

Nel 2010 “x (suite for malcolm)“ viene premiato come “miglior disco dell’anno“ nel top jazz 2010 e come miglior album in italia da jazzitaward.

Miglior ancia 2011 referendum musica jazz e miglior sax tenore jazz it awards. In Francia collabora con Luis Sclavis, J.Pierre Como ed entra a far parte del 5tetto di Henri Texier con il quale incide Canto Negro. Nel 2011 esce per CAM Jazz il disco Monknroll che in Francia avrà un enorme successo e portera il 4tetto in tour mondiale. Esce 4 anni dopo “ This Machine Kills Facists”, omaggio a Woody Ghutrie e nell’ Ottobre 2020 esce per CamJazz l’album “Zorro”: nel centenario della creazione di Zorro, il sassofonista Francesco Bearzatti e il suo tinissima Quartet presentano l’ultimo contributo al vasto e spettacolare panorama jazz. Zorro è una favolosa Suite in cui trovano posto grandi temi di respiro cinematografico, interludi romantici, ampi paesaggi e inseguimenti movimentati.

Alessio Busanca

classe 1988, musicista, compositore, arrangiatore, pianista napoletano. È uno dei giovani talentuosi campani che hanno già dimostrato di valere. Un artista infiammato di cariche Swing, Blues e di immancabile Jazz.

Una grande passione muove le mani di Alessio Busanca, pianista e compositore del napoletano. Studia fin da piccolo pianoforte, quindi si iscrive al Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella”. Nel 2014 vince una borsa di studio all’interno di “Orsara jazz Summer camp”, che gli ha permesso di partecipare al festival “Italian Jazz Day di NY”. Nel 2015 vince il terzo posto al premio internazionale Massimo Urbani e il premio Urbani Social. Infine, nel 2016 è vincitore del Premio del Pubblico al Chicco Bettinardi.

Ha collaborato con numerosi artisti di fama mondiale. Tra questi, ricordiamo Wayne Tucker, Jerry Weldon, Justin Brown. E, ancora, Pepe Rivero, Alvaro Martinez, Carmen Intorre, Allan Harris, Giovanni Amato, Neil Caine. Inoltre, Herbert Coleman, Freddie Bryant, Jenny B, Robertinho De Paula, James Senese. In più, Massimo Manzi, Stefano Giuliano, Carlo Atti, Marco Zurzolo. Infine, Daniele Scannapieco, Reuben Rogers, Humberto Hamesquita.

Gianluca Brugnano

classe 1980, batterista napoletano e musicista. Calca la scena musicale e teatrale e nel corso degli anni si dedica al Jazz come al Rap e al Pop. Una lunga serie di fortunate collaborazioni segna il suo cammino professionale. Alternando groove hip hop a libere interpretazioni ed espressività mediterranee.

 Inizia lo studio della musica a partire dai dieci anni, quando approccia per la prima volta alla batteria. Dopo pochi anni, già collabora con diversi musicisti importanti, come Pippo Matino e Antonio Onorato. Il suo entusiasmo e la sua grinta lo conduco a esibirsi in festival e manifestazioni di stampo Jazz.

 Partecipa, quindi, al “Montreal Jazz Festival”, “Umbria Jazz”, “Moods Svizzera”. Inoltre, al “Festival de Quebec” e a quello a Città del Messico, al “Blue Note New York” e a numerosi altri ancora.

Ma la sua carriera è in costante ascesa. Infatti, Gianluca Brugnano registra due dischi con il quartetto di Onorato.

Successivamente, il batterista napoletano registra l’album Lunaria per l’etichetta Universal Classics & Jazz. L’album, uscito nel 2009, è una collezione di brani originali del trombettista Luca Aquino, a cui hanno preso parte anche altri artisti. E cioè, Giovanni Francesca alla chitarra, Marco Bardoscia al basso elettrico. E poi, Maria Pia De Vito, il grande Roy Hargrove e Carla Casarano.

A seguito di Lunaria, parte per un tour che dura due anni. Segue l’esperienza teatrale con Luca Barbareschi e Chiara Noschese, con i quali parte per un altro tour per presentare lo spettacolo “Il caso di Alessandro e Maria”.

ha collaborato con numerosi artisti dl panorama Jazz nazionale e internazionale. Ricordiamo Maria Pia De Vito, Javier Girotto, Marco Tamburini, Umberto Maselli, Andrea Rea.

In più, il batterista napoletano suona con Francesco Villani, Billy Preston, Daniele Scannapieco, Kandace Lindsey, Pietra Montecorvino, Eugenio Bennato, Omar Sosa.

Ha collaborato, inoltre, con la Art Ensamble of Chicago. E, ancora, con Pippo Matino, Antonio Onorato, Joe Amoruso, Gianni Bardaro e Marco Zurzolo.

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