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Data

04 07 26

Ora

19:00 - 23:30

Costo

€ 15,00

GAIAJAZZ UNOQUATTRO • MAX IONATA HAMMOND TRIO

GAIAJAZZ UNOQUATTRO
QUATTORDICESIMA EDIZIONE
Direzione artistica Antonio Faraò

04  LUGLIO 2026

LOCATION:  CÀ DI RAJO, Via del Carmine 2/2 –  San Polo di Piave (TV)

COSTO BIGLIETTO: 15 €

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* biglietto 15€, gratuito per ragazz* sotto i 13 anni
** Il costo della cena e del vino non è compreso nel biglietto ed è facoltativa
*** In caso di pioggia il concerto si svolgerà comunque

PROGRAMMA EVENTO

19:00-21:00 – DEGUSTAZIONE
Apertura dei cancelli e spazio a cena e degustazione: dall’aperitivo alla cena per gustare gustosi piatti a base di prodotti tipici territoriali preparati dal ristorante Tavernetta del Tocai  accompagnati dai prestigiosi vini della cantina Cà di Rajo. 

21:15 – D•TALK
Un intervento per presentare sul nostro palcoscenico le attività del format D•WORK MEET, il nostro progetto di orientamento professionale.

21:30  – CONCERTO

Max Ionata – Sax Tenore
Vittorio Solimene – Organo Hammond
Cesare Mangiocavallo – Batteria

Max Ionata Hammond Trio unisce l’esperienza e l’autorevolezza di Max Ionata, tra i sassofonisti jazz italiani più riconosciuti a livello internazionale, con l’energia e la visione della nuova della nuova generazione del jazz italiano. Accanto a Ionata, due musicisti under 30 già molto aprezzati dalla critica: Vittorio Solimene all’Hammond, talento emergente dotato di grande maturità musicale e forte personalità espressiva, e Cesare Mangiocavallo alla batteria, batterista solido e creativo capace di coniugare precisione, swing, e sensibilità moderna. Il trio propone un repertorio che spazia tra composizioni originali, standard e soul jazz, con sound compatto, comunicativo e profondamente radicato nella tradizione dell’organ trio, ma reinterpretato con freschezza e spirito contemporaneo. Un progetto dove esperienza, groove e interplay si fondono in un linguaggio diretto e coinvolgente.

ARTISTI

MAX IONATA
Classe 1972, Max Ionata è considerato uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena jazz contemporanea che in pochi anni ha conquistato l’approvazione di critica e pubblico riscuotendo sempre grandi successi in Italia e all’estero. Ha all’attivo la pubblicazione di oltre settanta dischi e collaborazioni con musicisti italiani ed internazionali, risultando uno degli artisti italiani più apprezzati all’estero, in particolare in Giappone dove gode di una notevole fama artistica. Oltre a guidare diversi progetti a proprio nome, collabora stabilmente con alcuni dei migliori musicisti della scena internazionale. Ha suonato nei più importanti jazz club e jazz festivals al mondo e ha collaborato con grandi musicisti tra i quali: Robin Eubanks, Reuben Rogers, Clarence Penn, Lenny White, Billy Hart, Alvin Queen, Joe Locke, Anne Ducros, Steve Grossman, Mike Stern, Bob Mintzer, Bob Franceschini, Hiram Bullock, Joel Frahm, Miles Griffith, Anthony Pinciotti, Jon Cowherd, John Benitez, Dino Piana, Roberto Gatto, Dado Moroni, Stefano Di Battista, Gegè Telesforo, Giovanni Tommaso, Flavio Boltro, Furio Di Castri, Fabrizio Bosso, Enrico Pierannunzi, Mario Biondi, Ornella Vanoni, Sergio Cammariere, Renzo Arbore e molti altri. Si è esibito in Giappone, Cina, Olanda, Inghilterra, Francia, Polonia, Spagna, Portogallo, Serbia, Svizzera, Danimarca, Germania, Emirati Arabi, Kuwait, Perù, Stati Uniti d’America.
Tra i riconoscimenti internazionali: Il premio “Massimo Urbani” per la sezione fiati nell’anno 2000.
Il primo premio al Concorso Nazionale di Jazz “Baronissi” nell’anno 2000, il premio del pubblico al concorso internazionale “Tramplin Jazz D’Avignon” in Francia nell’anno 2002, il premio “JAZZIT AWARD” 2012 come miglior sassofonista tenore italiano,il  premio “JAZZIT AWARD” 2013 come miglior sassofonista tenore italiano. L’importante rivista giapponese “Jazzlife”, oltre ad avergli dedicato un importante spazio all’interno del numero speciale “Jazz horn 2010” con un’intervista, lo ha segnalato come “uno di quei sassofonisti che hanno aperto una nuova frontiera nel jazz”.

VITTORIO SOLIMENE
È un pianista e compositore tra le figure più attive e riconosciute della scena jazzistica italiana. Nato a Napoli il 9 gennaio 1998, intraprende lo studio del pianoforte all’età di 12 anni e si forma musicalmente a Roma, città in cui attualmente risiede. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti nomi del jazz nazionale e internazionale, tra cui Kurt Elling, Gegè Telesforo, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Benny Benack III, Max Ionata, Wayne Escoffery, Roberto Gatto, Dario Deidda, Joe Farnsworth, Fabio Zeppetella, Maurizio Giammarco, Jerome Sabbagh, Guillermo Klein, Ada Montellanico, Nicola Angelucci, Denise King e molti altri.
Si è esibito in alcuni dei principali festival, teatri e jazz club in Italia e in Europa, tra cui il Concertgebouw (Amsterdam), Getxo Jazz Festival (Getxo, Spagna), Fifty-Fifty Jazz & Poetry Festival (Aviles, Spagna), Arabia Concert Hall (Helsinki), Jazz in the Park (Cluj), Blackheath Hall (Londra), Bahrein Jazz Festival, Jazz i Halmstad (Svezia), The Hat Bar (Berlino), Juu Jääb Festival (Estonia), Almaty Jazz Festival (Kazakistan), Pancevo Jazz Festival (Serbia), Francavilla è Jazz, Umbria Jazz, Jazz in Sardegna, Bologna Jazz Festival, Pescara Jazz, Jazz Image (Roma), Moncalieri Jazz Festival, Summertime in Jazz (Piacenza), PercFest (Laigueglia), Teatro del Gatto (Ascona, Svizzera), JazzAP, Fano Jazz by the Sea, Empoli Jazz, Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma (L’Aquila), Casa del Jazz, Auditorium Parco della Musica, Teatro Eliseo, Acuto Jazz, Padova Jazz Festival, Pinocchio Jazz Club (Firenze), Jazz Club Ferrara, Teatro Ristori (Verona), Real Teatro Santa Cecilia (Palermo), Whelan’s (Dublino).
Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Primo Premio Assoluto al Concorso Paolo Randazzo per solisti (2018), la vittoria all’Italia Jazz Club Contest (2024) con il suo quartetto, il Nuova Generazione Jazz 2024 e il concorso Largo ai Giovani! (2025) con il collettivo Wasted Generation. Nel 2024 è inoltre segnalato tra i migliori nuovi talenti italiani dalla rivista Musica Jazz.
Come leader ha pubblicato tre album: Urlo Piano (Auand, 2019), in trio con Francesco Ponticelli e Riccardo Gambatesa; Alexithymia (Wow Records, 2023) e Letter To (Encore Music, 2025), entrambi con Lorenzo Simoni, Alessandro Bintzios e Michele Santoleri.
Compare inoltre come sideman in diversi progetti discografici, tra cui Big Mama Legacy (2024) di Gegè Telesforo, pubblicato da Ropeadope Records, e The Moving Forest (2025) di Iacopo Teolis, edito da Parco della Musica Records. In qualità di co-leader ha inoltre pubblicato per Gleam Records, con il collettivo Wasted Generation, l’album Introducing Wasted Generation, con la produzione artistica del noto contrabbassista americano Joe Sanders.

CESARE MANGIOCAVALLO
Ha iniziato a suonare violino a 6 anni e a 7 la batteria con Andrea Nunzi, Greg Hutchinson, Roberto Gatto. Nel 2014 ha vinto una borsa di studio per The Collective di New York. E’ il batterista di diverse formazioni con musicisti come Enrico Pieranunzi, Domenico Sanna, Daniele Tittarelli, Francesco Fratini, Roberto Tarenzi…
Nel 2019 è stato chiamato da Enrico Pieranunzi a suonare con lui dando vita alla produzione del disco “Cantare Pieranunzi” (2022) Si è esibito in contesti come, Umbria Jazz, Casa del Jazz, Fano Jazz Network nonché nei vari jazz-club italiani.
Ha suonato i timpani barocchi e altre percussioni con varie orchestre in diverse produzioni. Nel 2017 ha inciso il disco “The Dark Side of the Trio”.
Nel 2020 ha composto l’album di musica elettronica “White Noise Mountains”.
E’ un componente del trio Three Peaks, con cui incide nel 2022 l’album “At First We Arrived”. E’ laureato in batteria jazz al conservatorio S. Cecilia. Sin da bambino è appassionato di cinema. Nel 2018 gira il lungometraggio “Siegfriedsdorf Dixieland Band” scritto e diretto da lui, presentato al Senato per la Giornata della Memoria 2020 e vincitore di “miglior film” al Rome Prisma Awards.
Ha scritto, diretto e montato diversi video musicali vincitori di numerosi premi in festival internazionali.

LOCATION – CANTINA CÁ DI RAJO

Nel 2005 nasce la cantina di vini Ca’ di Rajo, sulle fondamenta gettate dalla famiglia Cecchetto, che già produceva uva sin dal 1931, prima con il nonno Marino e poi con il padre Bortolo. Alla guida dell’azienda, troviamo ora la terza generazione della famiglia Cecchetto, con i fratelli Simone, Alessio e Fabio. A gennaio 2024 nasce Ca’di Rajo Group Srl che incorpora tutti i brand di proprietà per offrire ai clienti italiani e internazionali un’offerta sempre più orientata alle esigenze del mercato e un servizio su misura che possa rispondere efficacemente alle richieste dei nostri clienti. Fiore all’occhiello della produzione dell’azienda Ca’ di Rajo è il Raboso Piave, cavallo di razza difficile da domare, vino unico e tra i più tipici della DOC Piave che dal 2012 si forgia della nuova DOCG Malanotte del Piave. Altro vitigno autoctono è il Manzoni Bianco 6.0.13, che trova nel bacino del Piave un terreno adatto per il suo sviluppo, proprio come lo voleva colui che lo ideò: il Prof. Luigi Manzoni, ricercatore e luminare per oltre 60 anni alla Scuola Enologia di Conegliano.Nei fertili terreni dell’azienda Ca’ di Rajo si producono inoltre Pinot Grigio, Chardonnay, Traminer, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot.Da diversi anni, l’azienda ha aderito al Sistema di Qualità Nazionale Integrata (SQNPI). Tale certificazione, concessa solamente a quelle aziende italiane che utilizzano tecniche di produzione agricola integrata, ha tra i suoi obiettivi, garantire che tutti i processi produttivi siano sostenibili, ovvero rispettosi per l’ambiente e sicuri per la salute di tutti. Cá ha intil rodotto Bilancio di Sostenibilità che rappresenta non solo un punto di arrivo ma, soprattutto, un punto di partenza verso un futuro in cui eccellenza, responsabilità e innovazione si fondono per creare un impatto positivo sul mondo che ci circonda.



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