
GAIAJAZZ UNOQUATTRO • NAIMA FARAÒ QUARTET
GAIAJAZZ UNOQUATTRO
QUATTORDICESIMA EDIZIONE
Direzione artistica di Antonio Faraò
20 GIUGNO 2026 – NAIMA FARAÒ QUARTET
LOCATION: Villa Giustiniani Tonon, Busco di Ponte di Piave (TV)
COSTO BIGLIETTO: 15 €
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* biglietto 15€, gratuito per ragazz* sotto i 13 anni
** Il costo della cena e del vino non è compreso nel biglietto ed è facoltativa
*** In caso di pioggia il concerto si svolgerà comunque
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PROGRAMMA EVENTO
19:00-21:00 – DEGUSTAZIONE
Apertura dei cancelli e spazio a cena e degustazione: dall’aperitivo alla cena per gustare gustosi piatti a base di prodotti tipici territoriali preparati da San Gabriel accompagnati dalle birre dell’omonimo Birrificio, partner del progetto D•WORK MEET.
21:00 – D•TALK
Un intervento per presentare sul nostro palcoscenico le attività del format D•WORK MEET, il nostro progetto di orientamento professionale.
21:15 – NAIMA FARAÒ QUARTET
NAIMA FARAÒ – Voice / Band Leader
MATTEO D’IGNAZI – Drum
ANDREA DOMINONI – Bass
EDOARDO MAGGIONI – Keys / Synth
Cantante e compositrice milanese, Naima Faraò è una delle voci più rappresentative ed influenti della scena del jazz e soul contemporanea europea. Con un percorso artistico che abbraccia musica e arti visive, Naima si muove tra le sonorità dell’alternative soul e del new jazz, unendo una raffinata esplorazione vocale ad uno storytelling profondo ed emozionante.
LOCATION
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Villa Giustiniani Tonon è quanto rimane di una complessa Abbazia. L’edificio voluto dai Giustiniani alla fine del 1500 fu affrescato dalla bottega di Paolo Veronese dopo il 1593 su commissione dell’Abate Francesco Giustiniani, dedicando tutto il ciclo al tema della Giustizia in onore alla propria Casata Giustiniani e alla grande giurisdizione veneziana della fine del 500.
Il Complesso monumentale Villa Giustiniani si trova a Busco di Ponte di Piave (Treviso) ed è composto da una prestigiosa villa veneta del XVI secolo inserita in un complesso edilizio composto da diversi corpi di fabbrica disposti linearmente. Il corpo padronale è una tipica villa veneta di tre piani la cui facciata reca decorazioni ad affresco. Eccezionali affreschi databili alla fine del ‘500 arricchiscono il salone e alcune stanze del piano terra mentre motivi a grottesche si trovano su pareti e volte dello scalone che conduce al piano primo. A destra del corpo principale si trova una barchessa con aperture ad arco, disposta su due livelli e suddivisa in tre grandi ambienti.
GLI ARTISTI
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NAIMA FARAÒ
Il suo acclamato album di debutto, “DOTS” pubblicato da Beat Machine Records, ha riscosso un grande successo di critica. Ottenendo l’attenzione della stampa internazionale, l’album è stato presentato su piattaforme prestigiose come BBC Radio “ (The Jazz Show with Jamie Cullum), MusicaJazz, Radio 3 e Radio Monte Carlo. Il calibro internazionale del disco è sottolineato dalle collaborazioni con il sassofonista Ilhan Ersahin, il rapper statunitense Napoleon Maddox ed il maestro di gimbri marocchino Samir Langus. Il trionfale primo anno di Dots è culminato nel marzo 2025 con una indimenticabile performance presso l’iconico Blue Note di Milano. Artista dal grande impatto live, Naima si esibisce accompagnata dal suo quartetto (voce, basso, batteria, tastiere) con cui ha calcato palchi di prestigio internazionale. Tra le sue esibizioni più importanti figurano l’apertura del concerto della leggenda dell’Afrobeat Seun Kuti al Festival JazzMI, la partecipazione a Lecco Jazz Festival e al FIMU Festival in Francia, dove ha affascinato il pubblico con un’intensa performance in duo con Gio Evan, ospite d’onore dell’evento. Ha inoltre suonato in club di riferimento come il Biko ed il BiM di Milano, ha diviso il palco con Serena Brancale al Big Bang Music Festival del Mini Tour in Germania. la solida esperienza di Naima affonda le radici in oltre un decennio di attività nella scena indipendente. È stata frontwoman e fondatrice del collettivo alternative soul Black Beat Movement, una band che ha condiviso il palco con giganti come De La Soul, Hitaus Kaiyote ed Alpha Blondy. Naima è anche membro dell’Artchipel Orchestra, definita una delle realtà più creative del panorama jazz italiano e vincitrice del Top Jazz Come miglior formazione nel 2012, 2017, 2022 e contralto del pluripremiato sestetto vocale Elephant.
MATTEO D’IGNAZI | Batteria
Formatosi tra l’Italia e Londra, ha affinato il suo vocabolario ritmico e jazzistico studiando e confrontandosi in masterclass con giganti del calibro di Peter Erskine,Billy Cobham, Roberto Gatto e Trilok Gurtu. Attivo sia dal vivo che in studio a livello europeo, vanta collaborazioni di prestigio, tra cui spicca quella con il chitarrista jazz Femi Temowo. La sua profonda padronanza delle ritmiche black e nu-jazz lo ha portato a pubblicare due metodi didattici di riferimento e a ricoprire il ruolo di endorser per marchi storici del settore come Ludwig Drums, Vic Firth e Turkish Cymbals.
EDOARDO MAGGIONI | Pianoforte e Tastiere
Pianista diplomato a pieni voti in Pianoforte Jazz al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, la sua formazione si è consolidata sotto la guida di maestri come Massimo Colombo, Oscar Del Barba e Marco Detto, evolvendosi in una cifra stilistica che fonde il vocabolario jazzistico tradizionale con le sfumature della black music. Vanta collaborazioni di altissimo profilo nel panorama jazzistico italiano, avendo suonato al fianco di eccellenze come il trombettista Fabrizio Bosso e il clarinettista Paolo Tomelleri, mantenendo parallelamente un’intensa attività live in Europa.
ANDREA DOMINONI | Basso Elettrico
Bassista e compositore, ha costruito la sua identità sonora perfezionandosi con maestri assoluti dello strumento come Jeff Berlin, Massimo Moriconi, Riccardo Fioravanti e Marco Micheli. Il suo approccio ibrido unisce il rigore e l’interplay del jazz alla sperimentazione elettronica contemporanea. Questa versatilità lo ha portato a collaborare con figure di spicco del panorama jazz ed electro-jazz come Pasquale Mirra, Enzo Favata, Alberto Turra e Ze in The Clouds. Ha calcato i palchi di rassegne internazionali di prestigio, tra cui spicca la partecipazione allo storico festival “Time in Jazz” di Berchidda.











